martedì 13 marzo 2007

"Nel 1947 Matisse dipingeva "il silenzio abitato delle case"... quella che è forse la madre ha un mento riflessivo appoggiato a una mano appoggiata a un tavolo. Quello che forse è il bambino/la bambina gira le pagine di un enorme libro bianco... C'è un silenzio abitato al 49 di Alma Rose nel senso che non si sentono voci, ma ci sono vari suoni, alcuni anche penetranti e aspri, che un orecchio distratto potrebbe interpretare come rumore di fondo di una sorta di silenzio... C'è il ronzare agitato della lavatrice, anche l'asciugabiancheria è in moto ... nella stanza che dà sulla strada la televisione canticchia da sé."
Antonia S. Byatt, Le storie di Matisse

1 commento:

Anonimo ha detto...

Che bello! adesso ti linko. un bacio.
p.s. il bello sta nel leggerti e nel leggere testi che spostano mente e corpo un po' più là oltre la pressione delle cose, oltre gli affanni degli affetti